- University of Salento, Beni Culturali, Department Memberadd
- Prehistoric Archaeology, Island Studies, Archaeobotany, Island Biogeography, Archaeology of Mediterranean Trade, Italian Pre- and Protohistory, and 129 moreProtostoria, Gender Archaeology, Sicilian Middle Bronze Age, Late Bronze Age archaeology, Metalwork (Archaeology), Archaeology, Bronze Age (Archaeology), Bronze Age Archaeology, Bronze Age Balkans, Bio Architecture, Bronze and Iron Ages in Italy (Archaeology), Archeologia Siciliana, Landscape Archaeology, European Prehistory (Archaeology), Metallurgy, Archaeometallurgy, Experimental Archaeology, Ethnoarchaeology, Anthropology, Forensic Anthropology, Osteology (Anthropology), Juvenile and Infant Osteology, Biological Anthropology, Geometric Morphometrics, Death and Burial (Archaeology), Funerary Archaeology, Mediterranean prehistory, Preistoria e protostoria, Textile Archaeology, Bioarchaeology, Obsidian, Environmental Archaeology, Landscapes in prehistory, Paleo-Environment Reconstruction, palaeoecology, palynology, Quaternary, archaeobotany, Cultural Landscapes, Archaeometry, Biogeografia, Dry Stone Walling, Ancient Technology (Archaeology), Prehistoric Technology, Beni Culturali, Bronze Age Europe (Archaeology), Aegean Prehistory (Archaeology), Anthropology of Technology, Ancient Metallurgy, Copper age, Cremation, Vegetation Ecology, Conservation Biology, Biodiversity Research, Landscape and Land-use-history, Forest Ecology, Alpine and Arctic Research, Landscape Ecology, Biology, Botany, Ecology, Burial Customs, Eneolithic, Interested in cremation and inhumation of funerary rituals of the past., Studying funerary rituals about inhumation and cremation., Eneolítico, Età Del Rame, III millennium pottery, Piano Notaro, San Cono, Art History, Ancient History, Medieval Studies, Archaeological GIS, Archeologia, Pottery (Archaeology), Protohistory, Archeologia Pubblica, Definicion De Cincel, Scalpelli In Bronzo, San Cono Piano Notaro, Insularity, Islands, Ports, Sea, Maritime History, Ancient Geography, Aegean, Geo Archeology, Maritime Archaeology, Nautical Archaeology, Ancient Topography, Enviromental Archaeology, Mediterrranean Archaeology, Islands Archaeology, Trade Routes, Mediterranean, Port cities, Seafarers, Tipos De Cinceles, S Cono Piano Notaro, Preistoria In Albania, Prehistoric Albania, Paleolitico In Albania, Hacha De Cubo, Grotta Zubbia, Edad De Bronce Herramientas, Anthropology of space, Prehistoric architecture, household archaeology and use of space, Prehistoric architecture, Arqueologia experimental, Archeologia Sperimentale, Lime mortars and plasters, Plasters, Mediterranean biogeography and ecology, Stable Isotopes In Climate Change, Climate Change and Environmental Archaeology, Ancient Bronzes, Sardinian Nuragic, Strontium Isotope Analysis, Lime Plaster, Wattle and Daub, Earthen Architecture, Paleoenvironment, Paleoenvironmental Change, Pollen analysis, Stable Isotope Analysis, Stable Isotope Geochemistry, Archaeological Fire Structures Studies, Ethnobotany, Vegetation dynamics, and Pedo-Anthracologyedit
- Post-Doc Researcheredit
L'insediamento di Filo Braccio a Filicudi (Isole Eolie) è stato oggetto di indagini archeologiche nel 1959 (Bernabò Brea, Cavalier 1991a) riprese nel 2009 (Martinelli et alii 2010) e nel 2013. Sono state scoperte le strutture... more
L'insediamento di Filo Braccio a Filicudi (Isole Eolie) è stato oggetto di indagini archeologiche nel 1959 (Bernabò Brea, Cavalier 1991a) riprese nel 2009 (Martinelli et alii 2010) e nel 2013. Sono state scoperte le strutture A,B,C,D,E,F,G,H,I,L che si presentano come gruppi di capanne a pianta ovale con annessi spazi open air destinati ad attività di lavoro agricolo. Si riconoscono tre gruppi di strutture: A-B-C; F-H; D-G-I-L. L’analisi della capanna F rappresenta uno studio analitico del nucleo di una household di un insediamento complesso, abitato per circa cinquecento anni, durante i quali è supponibile l'avvicendarsi di almeno dieci generazioni. Si è deciso di pubblicare la parte dello scavo archeologico relativa alla capanna F in connessione con le forme della ceramica per l’esigenza di approfondire lo studio della facies di Capo Graziano. I quattro orizzonti che Bernabò Brea individuò (Bernabò Brea 1982, pp. 12-13) esprimevano l’esigenza di una maggiore scansione all’interno della facies e fornivano spunti utili per la sua elaborazione che oggi è possibile con i documenti emersi dagli scavi recenti. La sequenza della facies di Capo Graziano nelle Isole Eolie presentata da Luigi Bernabò Brea è basata su due principali elementi tipologici: decorazione e profilo delle ciotole. L’assenza di decorazione negli schemi più complessi è un dato di fatto nel contesto di Filo Braccio dove però si manifestano disegni collegati al mare, zigzag e barche, quest’ultimo in modo quasi esclusivo rappresentato da una tazza con scena marina. Nei siti delle altre isole Eolie, i motivi decorativi sono confrontabili tra loro e rientrano nello stile che diverrà dominante nella fase finale con l’arroccamento dei villaggi. La prima considerazione che è emersa fin dalla ripresa delle indagini nel villaggio è che sia stata l'isola di Filicudi il primo luogo dove sono approdate le genti di Capo Graziano. Anche se consideriamo gli altri insediamenti ad oggi noti sull’arcipelago e i caratteri distintivi che questa facies assumerà nel tempo in ogni isola, non si conosce un insediamento simile a quello di Filo Braccio. La posizione sulla costa, la lunga durata temporale (Martinelli et alii 2010; Martinelli 2016) dal 2300 al 1700, l'assenza di decorazione nello stile tipico della ceramica, l'organizzazione del villaggio, ne fanno un insediamento a se stante. La capanna F, la cui scansione cronologica interna copre probabilmente un arco di circa 150 anni, rappresenta un caso studio significativo: le tre fasi di vita della struttura e le forme ceramiche in esse presenti sono state messe a confronto sia in senso verticale nella stratigrafia interna, sia in senso orizzontale internamente (distribuzione per aree) e con i materiali delle strutture A, B, C, D, E indagate nel 1959. Dal punto di vista della cronologia relativa, i confronti permettono di inquadrare l’impianto della capanna F e le prime fasi d’uso in un momento iniziale della cultura di Capo Graziano, sicuramente parallelizzabile con le fasi d’uso delle capanne D ed E, in parte con le strutture A, B e C e con le grotticelle funerarie della Montagnola. Per ciò che attiene i contesti al di fuori di Filicudi, alcuni confronti sono possibili con la necropoli di Diana di Lipari, con San Vincenzo di Stromboli e con il villaggio di Viale dei Cipressi di Milazzo. La capanna F è stata abitata durante due fasi principali: la più antica (fase 1) e la più recente (fase 2). Successivamente al crollo, l'area della struttura fu ancora usata ma non più come abitazione (fase 3). Fra la fase 1 e 2 vi sono differenze negli elementi strutturali e nell'uso degli spazi. Per la tipologia vascolare, sono stati considerati come principali indicatori ceramici due forme: la ciotola e l'olla. Le olle sono diffuse in tutte le fasi della capanna e in tutti i siti eoliani di Capo Graziano. Nel corredo vascolare della capanna alcune caratteristiche indicano delle differenze tra le fasi: - le ciotole a corpo arrotondato (tipo 4) sono presenti in tutte le fasi, ma sia 4A che 4B prevalgono nelle fasi 1-2; - le ciotole carenate (tipo 5) cono presenti in tutte le fasi ma è possibile ricostruire una evoluzione che conduce alla prevalenza del tipo 5A nella fase 1 del tipo 5B (carena accentuata e gola) nelle fasi 2-3; - il vaso su piede (tipo 12), sebbene rappresentato in tutte le fasi, è presente in misura minore nella fase 1; - i motivi decorativi incisi sono rari e composti da linee a zigzag alquanto irregolari, ma fin dalla fase 1 compare la raffigurazione della barca. Si possono infine evidenziare alcuni elementi di correlazione fra ambiti culturali diversi:
- presenza del vaso su piede finestrato di fabbrica locale, una forma diffusa nella cultura siciliana di Malpasso-Chiusazza alla fine dell’età del Rame.
- presenza nella fase 3, in cui vi è solo la frequentazione dell'area, di un'ansa a nastro insellato che richiama la facies Messina-Ricadi diffusa nell’area dello Stretto di Messina.
- fabbricazione di pithoi di cui è attestata l'esportazione a Milazzo e a Tindari.
Parte fondamentale del lavoro è stata l’analisi della distribuzione del materiale ceramico per fasi, integrato quanto più possibile con l’analisi funzionale legata alle forme. I risultati andranno in futuro incrociati sia con i dati ottenuti dall’analisi delle altre classi di materiali e sia con gli altri contesti del villaggio ancora in corso di studio, per una lettura funzionale globale. E’ importante sottolineare che in tutto l’insediamento, come nel caso della capanna F, non sono presenti tracce di distruzione violenta o di abbandono repentino o di incendi. Inoltre, la grande quantità di materiali presenti, soprattutto nella US 21, fa escludere un abbandono della struttura con rimozione dei contenitori ceramici. Al suo interno, è stato possibile individuare una distribuzione delle classi ceramiche che presuppone una parziale suddivisione degli spazi, riservando alla conservazione, la zona del vano Sud e l’area a ridosso della parete Nord. L’area centrale doveva invece essere utilizzata per consumo e preparazione delle sostanze. Sul lato Ovest vicino l'ingresso era uno spazio delimitato da una lastra in verticale che viene utilizzato nella fase 1 a come focolare e poi come spazio per la conservazione con diversi vasi fra cui un pithos. Durante questo lungo periodo la facies di Capo Graziano si estende alle altre isole determinando un aumento del popolamento. Filicudi probabilmente, pur essendo stata propulsore culturale, rimarrà più isolata e legata alla locale tradizione artigianale che non acquisisce pienamente gli elaborati motivi decorativi di Lipari e Milazzo. La frantumazione della tazza incisa (Martinelli et alii 2010; Martinelli 2015) con scena marina avvenuta a conclusione della vita della capanna F, conclude simbolicamente un periodo presumibilmente più pacifico che precede l'arroccamento dell'insediamento sulla Montagnola.
- presenza del vaso su piede finestrato di fabbrica locale, una forma diffusa nella cultura siciliana di Malpasso-Chiusazza alla fine dell’età del Rame.
- presenza nella fase 3, in cui vi è solo la frequentazione dell'area, di un'ansa a nastro insellato che richiama la facies Messina-Ricadi diffusa nell’area dello Stretto di Messina.
- fabbricazione di pithoi di cui è attestata l'esportazione a Milazzo e a Tindari.
Parte fondamentale del lavoro è stata l’analisi della distribuzione del materiale ceramico per fasi, integrato quanto più possibile con l’analisi funzionale legata alle forme. I risultati andranno in futuro incrociati sia con i dati ottenuti dall’analisi delle altre classi di materiali e sia con gli altri contesti del villaggio ancora in corso di studio, per una lettura funzionale globale. E’ importante sottolineare che in tutto l’insediamento, come nel caso della capanna F, non sono presenti tracce di distruzione violenta o di abbandono repentino o di incendi. Inoltre, la grande quantità di materiali presenti, soprattutto nella US 21, fa escludere un abbandono della struttura con rimozione dei contenitori ceramici. Al suo interno, è stato possibile individuare una distribuzione delle classi ceramiche che presuppone una parziale suddivisione degli spazi, riservando alla conservazione, la zona del vano Sud e l’area a ridosso della parete Nord. L’area centrale doveva invece essere utilizzata per consumo e preparazione delle sostanze. Sul lato Ovest vicino l'ingresso era uno spazio delimitato da una lastra in verticale che viene utilizzato nella fase 1 a come focolare e poi come spazio per la conservazione con diversi vasi fra cui un pithos. Durante questo lungo periodo la facies di Capo Graziano si estende alle altre isole determinando un aumento del popolamento. Filicudi probabilmente, pur essendo stata propulsore culturale, rimarrà più isolata e legata alla locale tradizione artigianale che non acquisisce pienamente gli elaborati motivi decorativi di Lipari e Milazzo. La frantumazione della tazza incisa (Martinelli et alii 2010; Martinelli 2015) con scena marina avvenuta a conclusione della vita della capanna F, conclude simbolicamente un periodo presumibilmente più pacifico che precede l'arroccamento dell'insediamento sulla Montagnola.
Research Interests: Prehistoric Archaeology, Spatial Analysis, Pottery (Archaeology), Island archaeology, Bronze Age Europe (Archaeology), and 8 moreCoastal and Island Archaeology, Prehistory, Età del Bronzo, Preistoria e protostoria, Archeologia Preistorica, Archeologia pre-protostorica, Italian Pre- and Protohistory, and Preistoria Sicilia
ISTITUTO ITALIANO DI PREISTORIA E PROTOSTORIA NOTIZIARIO DI PREISTORIA E PROTOSTORIA -4.III Neolitico ed età dei Metalli Sardegna e Sicilia
Research Interests:
La* capanna* Beta* di* C.* Bastione,* tutt'ora* in* corso* di* indagine* ed* inquadrabile* nell'orizzonte* iniziale* del* Bronzo* Antico* della* Sicilia* centro@meridionale,* ha* restituito* una* notevole* quantità* di* intonaco* di*... more
La* capanna* Beta* di* C.* Bastione,* tutt'ora* in* corso* di* indagine* ed* inquadrabile*
nell'orizzonte* iniziale* del* Bronzo* Antico* della* Sicilia* centro@meridionale,* ha* restituito* una*
notevole* quantità* di* intonaco* di* fango* utilizzato* per* il* rivestimento* dei*muri* perimetrali*
della*struttura;*gli*scavatori*(Cooperativa*Arkeos)*hanno*individuato*ad*oggi*due*fasi*di*vita,*
probabilmente* entrambe* concluse* con* incendi* che* hanno* permesso* all'intonaco* di*
conservarsi.* L'analisi* degli* impasti* e* delle* impronte* permetterà* di* delineare* alcuni* aspetti*
sulle* tecniche* costruttive* impiegate* e* avanzare* delle* ipotesi* sulla* ricostruzione* dell'alzato,*
basandosi*anche*sui*confronti*con*altre*strutture*dello*stesso*periodo.*
nell'orizzonte* iniziale* del* Bronzo* Antico* della* Sicilia* centro@meridionale,* ha* restituito* una*
notevole* quantità* di* intonaco* di* fango* utilizzato* per* il* rivestimento* dei*muri* perimetrali*
della*struttura;*gli*scavatori*(Cooperativa*Arkeos)*hanno*individuato*ad*oggi*due*fasi*di*vita,*
probabilmente* entrambe* concluse* con* incendi* che* hanno* permesso* all'intonaco* di*
conservarsi.* L'analisi* degli* impasti* e* delle* impronte* permetterà* di* delineare* alcuni* aspetti*
sulle* tecniche* costruttive* impiegate* e* avanzare* delle* ipotesi* sulla* ricostruzione* dell'alzato,*
basandosi*anche*sui*confronti*con*altre*strutture*dello*stesso*periodo.*
Research Interests:
Research Interests: Prehistoric Archaeology, Mediterranean prehistory, Death and Burial (Archaeology), Burial Practices (Archaeology), Prehistory, and 9 moreEneolithic, Copper age, Archeologia Siciliana, 3d Reconstructions in Archaeology, Burial Customs, Eneolítico, Prehistoric Archaeology of Sicily, San Cono Piano Notaro, and Agrigento nella preistoria
Convegno di Studi in ricordo di Giorgio Buchner, a 100 anni dalla nascita (1914 – 2014) – Organizzato da A. Cazzella, A. Guidi, F. Nomi. Anacapri, 27 ottobre Capri, 28 ottobre Ischia/Lacco Ameno, 29 ottobre POSSIBILITA' DI ALLOGGIO... more
Convegno di Studi in ricordo di Giorgio Buchner, a 100 anni dalla nascita (1914 – 2014) – Organizzato da A. Cazzella, A. Guidi, F. Nomi. Anacapri, 27 ottobre
Capri, 28 ottobre
Ischia/Lacco Ameno, 29 ottobre
POSSIBILITA' DI ALLOGGIO GRATUITO A CAPRI
ubiminor2014@gmail.com
Capri, 28 ottobre
Ischia/Lacco Ameno, 29 ottobre
POSSIBILITA' DI ALLOGGIO GRATUITO A CAPRI
ubiminor2014@gmail.com
Research Interests: Historical Geography, Prehistoric Archaeology, Mediterranean prehistory, Sardinia (Archaeology), Malta (Archaeology), and 25 moreIsland archaeology, Bronze Age Europe (Archaeology), Neolithic & Chalcolithic Archaeology, Coastal and Island Archaeology, History of the Mediterranean, Prehistory of Malta and Gozo, Mediterranean archaeology, Archaeology of Mediterranean Trade, Aeolian Islands, Corsican archaeology, Età Del Ferro, Bernabò Brea, Età del Bronzo, Ancient Seafaring, Ischia, Neolítico, Islands, Georg Büchner, Archeologia pre-protostorica, Insularity, Archeologia del Mediterraneo e delle isole, Protohistoire corse, Pantelleria Island, Prehistory of Sicily, and Islands and Archipelagos
What should an archaeologist do if one of the reconstructions of an experimental village is accidentally burning during the night? Simple: pick up a camera and start taking pictures. And then, of course, plan the excavation to record as... more
What should an archaeologist do if one of the reconstructions of an experimental village is accidentally burning during the night? Simple: pick up a camera and start taking pictures. And then, of course, plan the excavation to record as much information as possible followed by an analytical and detailed publication on the results.
Research Interests: Archaeology, Experimental Archaeology, Anglo-Saxon Studies, Medieval Studies, Archaeology of Architecture, and 13 moreArcheologia, Anglo-Saxon archaeology, Archeologia medievale, Middle Ages, Archéologie, Arqueologia experimental, Histoire et archéologie du haut Moyen-âge, Archaeological Fire Structures Studies, Medioevo, Archeologia Sperimentale, Ancient building techniques, Archéologie expérimentale, and Open-Air Museums
Research Interests:
Research Interests: Prehistoric Archaeology, Mediterranean prehistory, Albanian Studies, Neolithic Archaeology, Balkan archaeology, and 9 moreBalkan prehistory, Paleolithic Europe, Mediterranean archaeology, Prehistory, Albania, Albanian archaeology, History of the Adriatic, Preistoria e protostoria, and Prehistoria, Neolítico, Mesolítico
The facies of San Cono-Piano Notaro-Grotta Zubb ia and the relations between Sicily Aegean during the first phases of Copper Age - The facies of San Cono Piano Notaro develops during the phase of the Copper Age in central and eastern... more
The facies of San Cono-Piano Notaro-Grotta Zubb ia and the relations between Sicily Aegean during the first phases of Copper Age - The facies of San Cono Piano Notaro develops during the phase of the Copper Age in central and eastern Sicily. Although the majority of comparisons is possible only with local final Neolithic cultures, it’s possible individuate some similarities with final Neolithic/Chalcolithic contexts of the Aegean world. Especially evidences concerning religious aspects of the Necropolis of Piano Vento make these hypothesis likely.
La facies di San Cono-Piano Notaro-Grotta Zubb ia nel quadro delle relazioni con l’Egeo nel primo Eneolitico siciliano - La facies di San Cono Piano Notaro si sviluppa nella Sicilia centro-orientale durante le prime fasi dell’età del rame siciliana. Sebbene la maggior parte dei confronti possibili riguardi le culture locali del Neolitico finale, è comunque possibile individuare alcune somiglianze con le culture del Neolitico finale del mondo egeo. Soprattutto le attestazioni riguardanti gli aspetti religiosi della necropoli di Piano Vento rendono verosimili queste ipotesi.
La facies di San Cono-Piano Notaro-Grotta Zubb ia nel quadro delle relazioni con l’Egeo nel primo Eneolitico siciliano - La facies di San Cono Piano Notaro si sviluppa nella Sicilia centro-orientale durante le prime fasi dell’età del rame siciliana. Sebbene la maggior parte dei confronti possibili riguardi le culture locali del Neolitico finale, è comunque possibile individuare alcune somiglianze con le culture del Neolitico finale del mondo egeo. Soprattutto le attestazioni riguardanti gli aspetti religiosi della necropoli di Piano Vento rendono verosimili queste ipotesi.
Research Interests:
Questo studio si articola in tre parti principali; nella prima viene fornita una definizione dello scalpello secondo alcuni fondamentali aspetti tecnologici e formali che permettono di distinguerlo da tutti gli altri utensili. La... more
Questo studio si articola in tre parti principali; nella prima viene
fornita una definizione dello scalpello secondo alcuni fondamentali
aspetti tecnologici e formali che permettono di distinguerlo
da tutti gli altri utensili. La seconda parte consiste
nella illustrazione del catalogo di tutti gli esemplari identificati,
suddivisi secondo dei criteri che hanno permesso di individuare
12 tipi differenti; inoltre viene definita la categoria dei
bedani e una loro sintetica tipologia. Nella terza parte vengono
illustrati i possibili confronti tra gli esemplari presi in esame
e quelli extra-peninsulari; infine, viene realizzato un complessivo
riassunto sulle evoluzioni crono-tipologiche dello
strumento e vengono tratte alcune conclusioni sui contesti di
ritrovamento.
fornita una definizione dello scalpello secondo alcuni fondamentali
aspetti tecnologici e formali che permettono di distinguerlo
da tutti gli altri utensili. La seconda parte consiste
nella illustrazione del catalogo di tutti gli esemplari identificati,
suddivisi secondo dei criteri che hanno permesso di individuare
12 tipi differenti; inoltre viene definita la categoria dei
bedani e una loro sintetica tipologia. Nella terza parte vengono
illustrati i possibili confronti tra gli esemplari presi in esame
e quelli extra-peninsulari; infine, viene realizzato un complessivo
riassunto sulle evoluzioni crono-tipologiche dello
strumento e vengono tratte alcune conclusioni sui contesti di
ritrovamento.
Research Interests: Archaeology, Prehistoric Archaeology, Mediterranean prehistory, Metallurgy, Bronze Age Europe (Archaeology), and 7 morePrehistoric Technology, Late Bronze Age archaeology, Metal Finds (Archaeology), Ancient Technology (Archaeology), Early Bronze Age (Archaeology), Protohistory, and Italian Pre- and Protohistory
Bronze chisels are tools used “à percussion posée"; this means they need a minimum length and some functional parts (tang, body, blade); they could have a handle of perishable material and they were used with a hammer to work wood, bronze... more
Bronze chisels are tools used “à percussion posée"; this means they need a minimum length and some functional parts (tang, body, blade); they could have a handle of perishable material and they were used with a hammer to work wood, bronze and other materials. Chisels can be classified following their functional parts; the first element is the shape (rod or socketed chisel); the second one is body section; the third one is tang section. Chronology and distribution of every type were identified to obtain a general view of this class of tools during the Italian Bronze Age.
Research Interests:
Research Interests: Prehistoric Archaeology, Bronze Age Europe (Archaeology), Bronze Age Archaeology, Late Bronze Age archaeology, Prehistoric weapons, and 15 moreBronze Age (Archaeology), Mediterranean archaeology, Prehistory, Protohistory, Iron Age, Protohistoric Iberian Peninsula, Late Bronze Age, Età del Bronzo, Bronze Age warfare, Bronze Age swords, Ancient Weapons and Warfare, Commensality, Italian Pre- and Protohistory, Phoenician trade, and Ritual Practices
This work is the result of a research carried out within the course of Italian Protohistory at the Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici of the Università del Salento (Lecce). Francavilla Marittima is one of the most interesting... more
This work is the result of a research carried out within the course of Italian Protohistory at the Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici of the Università del Salento (Lecce). Francavilla Marittima is one of the most interesting Iron Age sites of Southern Italian. It is documented by a number of different complexes (settlements, cemeteries, and a sanctuary) dating from the 10th to the 6th century BC. It can be considered as a key site for the understanding of indigenous - Greeks relationships in the early colonial phase. Since the first excavation, in the 60ties, the cemeteries, especially the main one, at Temparella, have been studied by different scholars. However, it is still possible to analyze them from a new standpoint, through a gender/age approach which may provide a better insight of social structure and organization, within a wider frame of chronological and cultural changes. Unfortunately, since the anthropological data have not been systematically studied, sex and age attribution can only be tentatively proposed, based on observations by the excavator and on the different combinations of grave goods. Tumulus graves of the earliest phases are organized by separate clusters, probably according to kin-groups. Women’s outfits show a high level of complexity, as indicated by the great number of bronze, amber and faience ornaments, also including some imports, in different combinations. Men’s graves stand out for their spatial position, the size of the tomb structures and the systematic presence of weapons and/or tools. Some objects, such as the askos, are specific to the outfits of sub-adults, although apparently there is no sex differentiation. During the last phases, there is a significant decrease in the overall number of graves, along with ritual changes: the funerary structures are plain fossa-graves, and gender differentiations are no longer stressed.
Research Interests: Archaeology, Ritual, Culture, Greek colonies in Magna Graecia, Death and Burial (Archaeology), and 11 moreGender Archaeology, Burial Practices (Archaeology), Iron Age, Tradition, Early Iron Age, Late Bronze Age, Early Iron Age, Archaeology of Magna Graecia and Sicily, Francavilla Marittima, Burial Customs, Ancient Weapons and Warfare, and Archeologia Protostoria Calabria Meridionale
It's a review of paleolithic and neolithic data from Albania, result of an educational trip with the Scuola di Specializzazione.
Research Interests:
Research Interests: Bronze Age Europe (Archaeology), Death and Burial (Archaeology), Late Bronze Age archaeology, Protohistory, Cremation, and 5 moreArchaeology of death and burial, Interested in cremation and inhumation of funerary rituals of the past., Studying funerary rituals about inhumation and cremation., Burial Customs, and Italian Pre- and Protohistory
Atti del V Convegno Nazionale dei Giovani Archeologi (Catania 2013)
Research Interests: Prehistoric Archaeology, Earthen Architecture, Preistoria e protostoria, Archaeological Fire Structures Studies, Wattle and Daub, and 6 moreTerra Cruda, Tecniche E Costruzioni in Terra Cruda, Prehistoric architecture, household archaeology and use of space, Preistoria Sicilia, Intonaco, and Prehistoric Archaeology of Sicily
Research Interests: Funerary Archaeology, Gender Archaeology, Prehistoric weapons, Burial Practices (Archaeology), Iron Age, and 9 moreEarly Iron Age, Funerary Practices, Burial Customs, Contextual Archaeology, Preistoria e protostoria, Ancient Weapons and Warfare, Archeologia Protostoria Calabria Meridionale, Archeologia Funeraria, and Archeologia Protostoria Calabria settentrionale
Research Interests:
Research Interests:
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Il seminario, indirizzato agli allievi del corso di Preistoria e Protostoria dell'Università di Bologna, prevede il seguente programma: Maurizio Cattani (Università di Bologna) Introduzione. Le ricerche a Pantelleria, l'isola al centro... more
Il seminario, indirizzato agli allievi del corso di Preistoria e Protostoria dell'Università di Bologna, prevede il seguente programma:
Maurizio Cattani (Università di Bologna) Introduzione. Le ricerche a
Pantelleria, l'isola al centro del Mediterraneo.
Alessandra Magri (Università di Bologna) Il Mare di Mezzo. Le recenti
prospettive di studio del Mediterraneo nella Preistoria.
Helen Dawson (Topoi, Freie Universität Berlin) Il ruolo dei network delle
piccole isole del Mediterraneo centrale nelle dinamiche di interazione
culturale dell'Età del Bronzo (collegamento via webcam).
Claudia Speciale (Università del Salento; Istituto Nazionale di Geofisica
e Vulcanologia) Dinamiche uomo-ambiente e paleodemografia nell'età del Bronzo: il caso studio delle isole Eolie (collegamento via webcam).
Discussione e Conclusioni.
Maurizio Cattani (Università di Bologna) Introduzione. Le ricerche a
Pantelleria, l'isola al centro del Mediterraneo.
Alessandra Magri (Università di Bologna) Il Mare di Mezzo. Le recenti
prospettive di studio del Mediterraneo nella Preistoria.
Helen Dawson (Topoi, Freie Universität Berlin) Il ruolo dei network delle
piccole isole del Mediterraneo centrale nelle dinamiche di interazione
culturale dell'Età del Bronzo (collegamento via webcam).
Claudia Speciale (Università del Salento; Istituto Nazionale di Geofisica
e Vulcanologia) Dinamiche uomo-ambiente e paleodemografia nell'età del Bronzo: il caso studio delle isole Eolie (collegamento via webcam).
Discussione e Conclusioni.
